- Le vie di fuga e le scale devono restare libere e illuminate, sempre.
- Estintori, porte tagliafuoco e impianti hanno controlli periodici da documentare.
- Quando l’edificio supera certe altezze entra in gioco la gestione della sicurezza antincendio (GSA).
Quando si parla di prevenzione incendi si pensa ai grandi edifici, ai capannoni, ai locali pubblici. Eppure nella vita quotidiana l’incendio più probabile è quello che nasce in un garage, in un locale contatori, in un vano scala occupato da oggetti dimenticati. Un condominio, anche piccolo, ha parti comuni di cui risponde l’amministratore: conoscere i controlli di base è il primo passo per ridurre il rischio.
1. Le vie di fuga devono restare libere
È l’elemento più semplice e più trascurato. Scale, pianerottoli, androni e corridoi delle parti comuni sono le vie di esodo degli occupanti e, allo stesso tempo, i percorsi dei soccorritori. Biciclette, passeggini, mobili, scatoloni e materiali infiammabili lasciati nei vani scala sono un ostacolo e, in caso di fumo, un combustibile in più. Una buona regola è semplice: nelle parti comuni non si depositano oggetti.
- Verifica che le porte delle uscite si aprano senza chiave nel verso dell’esodo.
- Controlla che l’illuminazione delle scale funzioni e, dove presente, che l’illuminazione di emergenza si accenda.
- Rimuovi dai vani scala qualsiasi deposito di materiali.
2. Estintori: presenza, posizione e controlli
Gli estintori servono solo se sono dove si pensa che siano e se funzionano. Devono essere visibili, accessibili, fissati a muro o su apposito supporto e segnalati. Soprattutto devono essere sottoposti a controlli periodici da parte di personale qualificato, con registrazione dell’intervento sul cartellino o sul registro dei controlli. Un estintore scaduto dà una falsa sicurezza, che è peggio di nessuna sicurezza.
3. Porte e serramenti tagliafuoco
Dove sono presenti, le porte tagliafuoco (per esempio tra garage e vano scala) funzionano solo se si chiudono da sole e restano chiuse. Un fermo improvvisato, un cuneo di legno o una chiusura forzata annullano la loro funzione. Occorre controllare il richiudimento automatico, lo stato delle guarnizioni e dei maniglioni, e che non siano state modificate rispetto all’origine.
4. Impianto elettrico delle parti comuni
Una quota rilevante degli incendi di origine accidentale nasce da un guasto elettrico. Quadri, locali contatori, impianto delle scale, ascensore e cancelli automatizzati devono essere in buono stato e supportati da documentazione. Per gli impianti realizzati prima del DM 22 gennaio 2008, n. 37, o per quelli privi della dichiarazione di conformità, la strada è la Dichiarazione di Rispondenza, redatta da un professionista abilitato con schema unifilare e verifiche strumentali.
5. Segnaletica, procedure e informazione
In un’emergenza le persone devono sapere cosa fare senza dover pensare. Cartelli di uscita, planimetrie con i percorsi di esodo, numeri utili e norme di comportamento esposti in bacheca riducono i tempi di reazione. È utile prevedere un’informazione periodica ai condomini e, soprattutto in edifici più complessi, un piano di emergenza ed evacuazione.
6. La documentazione da avere a portata di mano
- Registro dei controlli periodici (estintori, porte, impianti, illuminazione di emergenza).
- Dichiarazioni di conformità o di rispondenza degli impianti.
- Se l’edificio ospita attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco, la documentazione prevista dal DPR 151/2011 (ad esempio il certificato di prevenzione incendi e i relativi rinnovi).
- Planimetrie e schemi degli impianti, se disponibili.
Quando serve di più: la gestione della sicurezza antincendio
Il Codice di prevenzione incendi individua nella gestione della sicurezza antincendio (GSA) la misura organizzativa e gestionale che serve a mantenere nel tempo un livello adeguato di sicurezza. Per i condomini, l’altezza antincendio dell’edificio e la presenza di attività promiscue determinano la complessità dei servizi: dalla formazione e informazione dei condomini con manuali e targhe, fino al piano di emergenza ed evacuazione redatto dopo sopralluogo e al controllo dei sistemi di allarme sonoro e visivo. Se vuoi capire a quale livello corrisponde il tuo edificio, leggi la scheda sulla gestione sicurezza antincendio.
Cosa fare in caso di emergenza
Una checklist serve a prevenire, ma bisogna anche sapere come comportarsi se l’emergenza si verifica. Le regole di base sono poche e valgono per tutti: dare l’allarme e chiamare i soccorsi, non usare l’ascensore, uscire seguendo i percorsi di esodo, chiudere le porte dietro di sé per rallentare la propagazione di fumo e fiamme, e non rientrare per recuperare oggetti. Esporre in bacheca i numeri utili e queste norme di comportamento, e ripeterle ai condomini con una breve informativa annuale, aumenta in modo concreto la probabilità che le persone facciano la cosa giusta nei primi minuti, che sono quelli decisivi.
Da dove cominciare
La checklist sopra è un punto di partenza, non un sostituto della valutazione di un tecnico: ogni edificio ha le sue particolarità, dagli accessi ai box, dalla presenza di locali tecnici all’altezza. Se vuoi un parere sul tuo condominio, scrivici o chiamaci: un tecnico Omnicert può fare un sopralluogo e indicare le priorità.
Approfondisci l’argomento – Antincendio ed edifici: scheda tecnica, domande frequenti e glossario della categoria.
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